Rifornimento automatico dei gruppi in centrali remote
Come Smart Power Chile ha integrato flussometri e un sensore di serbatoio nel proprio SCADA per riempire automaticamente i serbatoi giornalieri dei gruppi – riducendo i costi del carburante del 15%.

Energia per luoghi senza rete
Smart Power Chile, con sede a Santiago, progetta e realizza sistemi di generazione per siti remoti – miniere, allevamenti, villaggi di pescatori e parchi nazionali – in Cile, Argentina e altri paesi dell’America Latina. Dopo la messa in servizio ottimizza la produzione di energia e l’uso del gasolio in sito.
Pompe manuali e tabelle a mano
Ogni sito ha 3–4 gruppi CAT C9 (8,8 L, 230–330 kVA) alimentati da un deposito da 30.000 litri tramite una linea comune e pompe che riempiono il serbatoio di ciascun gruppo. La norma è di 43–59 L/h secondo la modalità.
Il consumo si registrava in tabelle compilate a mano, quindi numeri precisi e bilanci dei serbatoi erano impossibili. Un operatore accendeva le pompe di travaso a giudizio – una decisione sbagliata significava serbatoio giornaliero vuoto, gruppo fermo e blackout. Obiettivi: automatizzare il riempimento dei serbatoi giornalieri e monitorare consumo e ore di ogni gruppo.

Sensori Modbus direttamente nello SCADA
Un sensore di livello DUT-E 2Bio con RS-485 Modbus RTU misura il deposito indipendentemente dal tipo di carburante (gasolio o biodiesel) con un errore dello 0,2% e risoluzione di 0,1 mm. Ogni gruppo ha un flussometro differenziale DFM 500D, anch’esso Modbus RTU, che fornisce 46 parametri e contatori – consumo istantaneo e totale, ore per modalità.
Entrambi sono integrati direttamente nello SCADA del sito, che calcola il residuo in ogni serbatoio giornaliero da consumo e tempo di funzionamento della pompa e accende le pompe automaticamente al livello minimo.
Il travaso dal deposito ai serbatoi giornalieri è automatico, quindi il rischio di fermo di un gruppo per serbatoio vuoto è eliminato. Consumi e ore sono monitorati automaticamente; con questi dati l’azienda ha ottimizzato il funzionamento dei motori e ridotto i costi del carburante del 15%. Poiché i sensori comunicano in Modbus RTU, non sono serviti hardware aggiuntivo di acquisizione né software di analisi.
Compito → Soluzione → Risultato
Rifornimenti decisi a mano
Gli operatori stimavano quando avviare le pompe; i consumi stavano in tabelle scritte a mano.
DFM 500D + DUT-E 2Bio → SCADA
Sensori Modbus RTU direttamente nello SCADA, che comanda le pompe in automatico.
−15% costi del carburante
Nessun serbatoio giornaliero vuoto; motori ottimizzati con dati reali.
I flussometri DFM inviano automaticamente dati precisi sui consumi al database, e poi consumo e volume residuo vengono visualizzati nel sistema SCADA.
Victor Hugo Romero · Ingegnere energetico, Smart Power Chile
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